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Piero Sansonetti
Ieri "La Stampa", che è considerato il giornale più compassato e attendibile, in Italia, titolava a tutta pagina, in prima, in questo modo: «Immigrati, il governo si muove/pronta l'offensiva anti-rom / reddito minimo per chi vuole retsare in Italia». Ho provato a cambiare qualche parola a questo titolo. Mi è venuto così. «Razza, il governo si muove/ Pronta l'offensiva anti-ebrei...». Non sono riuscito a parafrase quell'idea del reddito minimo per chi vuole stare in Italia (capiamoci bene: non è che lo Stato gli garatisce un reddito minimo, lo Stato pretende da loro un reddito minimo...) perché l'idea che i poveri non abbiano neanche diritto ad esistere, a «sostare» sulla nostra nobile terra, non era mai venuta a nessuno, né a Mussolini né a Caligola. Per il resto, per fare questa faziosissima forzatura di far sembrare il titolo della "Stampa" 2008 un titolo di un giornale fascista del 1938, ho dovuto solo sostituire alla parola «immigrarti» la parola «razza» e alla parola «rom» la parola «ebrei». Peraltro questa seconda sostituzione è solo rafforzativa, perché nelle legge razziali del '38 i rom c'erano eccome, accanto agli ebrei, e dunque tra l'offensiva anti-rom di oggi e quella di allora non c'è nessuna differenza. La scambiabilità dei termini «immigrati» e «razza» (nel senso in cui si usava la parola «razza» nel 1938) non mi sembra una gran forzatura.
Naturalmente in queste osservazioni non c'è nessuna polemica nei confronti della «Stampa». La quale si è limitata a fotografare una situazione purtroppo reale e concretissima. Il governo di centrodestra, sulla spinta delle pulsioni xenofobe della Lega, sulla spinta dell'azione reazionaria e antidemocratica di quasi tutti i sindaci di centrosinistra o di destra (indifferentemente) delle grandi città, sulla spinta della linea tenuta in campagna elettorale dallo stesso partito democratico (cioè dagli eredi del pensiero cristiano e di quello socialdemocratico: povero Sturzo e povero Turati!), sulla spinta di tutti questi avvenimenti e nuovi ideali, il governo si sta preparando a una stretta, e dice che lo farà per affrontare la prima emergenza del paese.
Io mi chiedo cosa potrà scrivere uno storico, tra - mica tanto - cinquant'anni? Scriverà che in Italia la crisi economica si era molto aggravata, i salari e gli stipendi avevano perduto gran parte del loro valore, e una parte consitente della popolazione viveva sul filo della povertà, si accrescevano invece le grandi ricchezze e le paghe dei ceti alti, dei manager, dei gran borghesi, arretrava paurosamente la cultura libertaria e liberale, si riducevano i diritti civili, perdeva posizioni la dignità della donna, l'assenza di una politica ambientale stava portando al collasso del rapporto tra società e natura. Di fronte a questo drammatico complesso di emergenze -scriverà lo storico - il governo decise di mettere al primo posto il seguente problema: come cacciare i rom dall'Italia?
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Liberazione
10/05/2008
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